La Diet Industry dei “7 kg in 7 giorni”

10/03/20160
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La Diet Industry dei “7 kg in 7 giorni“


Il termine Diet Industry nasce negli USA è un termine usato nel Nord America che si riferisce al ricchissimo mercato per la produzione di prodotti, strumenti, strategie, programmi e qualsiasi altro mezzo che possa essere impiegato per la perdita di peso, indipendentemente dal rapporto costo-beneficio che si riflette sul consumatore.

La storia della Diet Industry è ultracentenaria, poiché risale al 1864.

Oggi non esiste un solo mass-media che non sia coinvolto nella promozione dei prodotti della Diet Industry: televisioni, giornali di ogni tipo, internet, radio, manifesti. 

Le Linee Guida Italiane Obesità sottolineano inoltre che tale mercato ha lo scopo di permettere un facile guadagno sfruttando il bisogno dei soggetti che vogliono o devono perdere peso, la loro intenzionalità, la loro mancanza di consapevolezza e di preparazione necessaria ad affrontare la difficile condizione di essere in sovrappeso.

L’Industria della Dieta utilizza numerose strategie commerciali per promuovere i suoi prodotti che si possono riassumere nel modo seguente:
– Enfatizza che il programma di perdita di peso è facile da seguire e comporterà enormi benefici a livello fisico, psicologico ed interpersonale.
– Fa pubblicità che garantisce la perdita di peso facile, senza sforzi e permanente.
– Afferma che la perdita di peso è ottenuta senza fare una dieta restrittiva ed esercizio fisico.
– Utilizza termini come: miracoloso, esclusivo, segreto, unico, recente, scoperta.
– Fa riferimento alla cellulite.
– Riporta fotografie relative a “prima” e “dopo”.
– Porta testimonianze di “clienti soddisfatti”, che sono spesso pagati.
– Riferisce studi senza le referenze complete di riviste scientifiche accreditate.

Il giro d’affari è colossale, considerando le spese pubblicitarie che sostengono i produttori.

I rischi per la salute dei trattamenti dimagranti fraudolenti sono molteplici e si possono così riassumere:
– Danni alla salute: calcolosi della colecisti, aumento dell’uricemia, perdita di massa magra, aritmie cardiache, morte improvvisa, perdita di sali minerali e carenze vitaminiche, anemia, diarrea, attacchi di gotta, perdita di capelli, abuso di amfetamine
– Ulteriore aumento di peso per rinuncia ad accettare qualsiasi trattamento anche razionale.
Oltre a questi rischi generali esistono rischi per la salute specificamente associati all’uso di diete iperproteiche e ipoglucidiche che includono:
– Decremento di peso iniziale rapido dovuto a disidratazione severa e a perdita significativa di massa magra
– Abbassamento eccessivo del metabolismo a riposo
– Colelitiasi, danni renali, deplezione di calcio, aumento colesterolemia e trigliceridemia (aumento del rischio cardiovascolare)
– Depressione del tono dell’umore, comparsa di binge eating
– Scarso mantenimento del peso perduto a lungo termine

Purtroppo, cadere nelle maglie della Diet Industry è piuttosto facile e i rischi di alcuni di questi trattamenti sono numerosi, a carico sia della salute fisica sia di quella mentale.

​La scelta più opportuna resta, pertanto, quella di affidarsi a professionisti seri che siano autorizzati dalla legge a elaborare diete per le varie situazioni fisiopatologiche.


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